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Benvenuti nel sito ufficiale dell'Ordine dei
Chimici della Calabria

Sono iscritti i chimici residenti nelle province di
Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia


L'Editoriale

Conferenza in Facoltà di Ingegneria Cari Amici
Un cordiale benvenuto, da parte del Consiglio dell'Ordine, a tutti i coloro che collegandosi al sito dei Chimici della Calabria desiderano trovare notizie sulla vita dell'Ordine o informazioni sulla professione o eventuali corsi o convegni di interesse per i Chimici.
La veste grafica sarà aggiornata di volta in volta, evitando di appesantire la funzionalità e la rapidità di collegamento che sono le cose che rendono più dinamico il sito.
Anche attraverso il sito desideriamo raggiungere un risultato piuttosto ambizioso del nostro programma di lavoro; vorremmo avvicinare i chimici e la chimica alla gente, magari presentando esperienze professionali di colleghi che operano in diversi settori o evidenziando notizie di interesse generale riguardanti il mondo della chimica ed il contributo che questa bellissima scienza apporta al miglioramento della nostra vita.
Un secondo obiettivo che vorremmo raggiungere è quello di tentare di riprendere coscienza che l'ordine dei Chimici è attivo e presente nella vita della nostra Regione.
Un tentativo, per suscitare in ognuno di noi Chimici la sensazione di vera appartenenza non solo ad una semplice elencazione di nomi e numeri d'iscrizione, ma sentirsi parte comunque ad un gruppo di persone che al di là della iscrizione o meno condivide la passione per la Chimica.
E' importantissimo, a mio parere, contrastare con spirito critico l'immagine distorta della Chimica, che i media spesso propongono ai cittadini attraverso i giornali o i vari TG.
Due esempi per rendere l'idea. E' opinione ormai generalizzata che, ' Chimica uguale cosa negativa '; infatti quando si parla di cura di una qualsiasi malattia si dice ' cura farmacologica ' se invece bisogna usare il farmaco in maniera punitiva si parla di 'castrazione chimica' ma in entrambi i casi si usano dei farmaci costituiti da composti chimici, solo che nel primo caso si evidenzia la bontà del prodotto 'farmaco' mentre nel secondo la negatività del prodotto 'chimico'.
Oppure si parla di Alì il chimico, che chimico non è, per citare il generale iracheno, responsabile dello sterminio di migliaia di Curdi con il gas nervino.
Non è proprio un bello scenario.
Eppure basterebbe una più adeguata informazione per rovesciare questi luoghi comuni e questi pregiudizi, che nascono dalla generalizzazione di limitati episodi, e per vedere la scienza e l'industria chimica nella giusta luce, cioè con un loro insostituibile ruolo nella Società.
Questo modo di porre l'informazione , spesso dettata da ignoranza, suscita nell'ascoltatore o lettore, privo del supporto scientifico e spirito critico, un inconscio senso di repulsione e timore verso tutto ciò che è chimica.
E' importante quindi difendere e diffondere la cultura chimica a tutti i livelli scolastici a partire dalle scuole anche elementari, far comprendere alla gente che un uso sostenibile della chimica non comporta danni ma solo benessere e progresso.

Giuseppe Panzera


Dalla rivista Laboratorio 2000 n. 8 novembre 2001, pag. 6 riprendiamo un interessante articolo:

PROFESSIONE CHIMICO: CRISI DI 'VOCAZIONI'

La professione di chimico nel nostro paese sta attraversando un periodo di crisi delle 'vocazioni'. A parlarne è oggi anche un settimanale di un autorevole quotidiano italiano: 'Il Mondo' del Corriere della Sera. Con un ampio servizio dedicato agli 'Esperti in provetta', Il Mondo fotografa lo stato di salute di una professione che appartiene al segmento della Old Economy.
A dire il vero la chimica resta uno dei pilastri portanti dell'industria nazionale, con un giro di affari di circa 100 mila miliardi annui e un totale di 200 mila addetti. è cambiato radicalmente l'assetto del settore: la chimica di base si è notevolmente ridimensionata, mentre la chimica farmaceutica si è rafforzata. Tuttavia, a fronte di un andamento in crescita e di una forte richiesta di personale qualificato, l'inchiesta condotta da Il Mondo fa notare che il settore chimico è largamente deficitario di specialisti e di laureati: negli ultimi cinque anni le iscrizioni universitarie sono infatti calate del 50%. Giorgio Squinzi - presidente di Federchimica dal 1997 - intervistato dal settimanale ha spiegato che le motivazioni di questa crisi delle vocazioni affondano nella grave capacità di programmazione del mondo universitario. Lo stesso non si può dire, ad esempio, per gli iscritti alle facoltà di biotecnologie, che stanno vivendo un momento di vero e proprio boom.
Giorgio Squinzi ha tuttavia sottolineato come il comparto chimico continui ad essere denso di prospettive occupazionali per un giovane laureato: basti pensare che in Italia il settore è costituito per il 55% da aziende di piccole e medie dimensioni, che sono anche le più flessibili e innovative, e quelle che offrono i più ampi spazi di crescita professionale. Sempre secondo l'autorevole parere del dr. Squinzi, nei prossimi anni si apriranno centinaia di nuove posizioni, che però rischiano di rimanere scoperte e che probabilmente verranno occupate da laureati in chimica provenienti da paesi come Russia o India.



19-01-2006

Ordine dei Chimici della Calabria - sede di Reggio Calabria, Italia - WebProject: Maurizio CAMPOLO